Bobiny: il processo del 1972 che in Francia condannò una minorenne per aver abortito.
La madre venne condannata per complicità. Queste e altre storie drammaticamente attuali raccontante in un libro difficile e allo stesso tempo necessario.
Il libro di Michèle Manceaux racconta la pressione sociale, i contesti familiari difficili e le sofferenze silenziose delle donne dei vari ceti sociali a Parigi negli anni precedenti a Bobiny. Seguono poi i racconti dei movimenti femministi, che anziché unirsi nei primi tempi si scissero per rivalità interne.
E poi le storie, quasi surreali, delle equipé mediche, trascinate in tribunale per aver permesso ad alcune donne di scegliere l’aborto.
Questa è la prima storia che ho scelto per #autoresponder, la rubrica che spero ti stimolerà a staccare dalla banalità quotidiana per coltivare qualche minuto di riflessione su storie sempre nuove.
Ho voluto iniziare proprio con questa raccolta di storie molto difficile, perché mai come ora, il diritto di scegliere è sempre più a rischio.
Conoscere come abbiamo conquistato i nostri diritti di donne è l’unico modo per onorare e rispettare chi si è sacrificato per noi.
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